La chirurgia laparoscopica può essere un’opzione praticabile nella gestione delle cisti dermoidi complicate da rottura spontanea; tuttavia, nei casi con adesiolisi difficile, deve essere presa in considerazione una pronta conversione laparotomica, secondo uno studio pubblicato sul Journal of International Medical Research. “Abbiamo voluto chiarire le caratteristiche cliniche e gli esiti chirurgici laparoscopici delle cisti dermoidi complicate da rottura spontanea” afferma Akihiro Takeda, del Gifu Prefectural Tajimi Hospital, in Giappone, primo nome dello studio.
I ricercatori hanno valutato i dati di 1.205 casi di cisti dermoidi trattati in un solo centro tra gennaio 2005 e dicembre 2021. Tra questi, si è verificata rottura spontanea in nove casi e torsione in 83. Non sono stati identificati fattori scatenanti evidenti per la rottura, ad eccezione di un caso post-partum con manovra di pressione uterina del fondo. La rottura è stata identificata dalla tomografia computerizzata (TC) in sei casi. I pazienti con cisti rotte avevano livelli sierici significativamente più alti di proteina C-reattiva (CRP), antigene tumorale 125 (CA125), antigene carboidrato 19-9 (CA19-9) e antigene del carcinoma a cellule squamose (SCC) rispetto ai pazienti con cisti dermoide non complicate o cisti con torsione. La gestione laparoscopica è stata possibile con l’eccezione di un caso con grave adesione, che ha richiesto laparotomia. Due pazienti hanno avuto necessità di una somministrazione postoperatoria prolungata di antibiotici a causa della peritonite chimica refrattaria.
J Int Med Res. 2023 May;51(5):3000605231171023. doi: 10.1177/03000605231171023.

